COSA SI INTENDE CON LA DEFINIZIONE DI RISCHIO

  • Rischio e pericolo non sono dunque la stessa cosa: il pericolo è rappresentato dall'evento calamitoso che può colpire una certa area (la causa), il rischio è rappresentato dalle sue possibili conseguenze, cioè dal danno che ci si può attendere (l'effetto).
  • Per “rischio” s'intende la probabilità per cui un pericolo crei un danno e l'entità del danno stesso. Il rischio connesso a un determinato pericolo viene calcolato mediante la formula: R = P x D Quindi il rischio è tanto più grande quanto più è probabile che accada l'incidente e tanto maggiore è l'entità del danno.

Analisi dei rischi

La comprensione del rischio è strettamente correlata, attraverso una funzione f, a due parametri specifici: l'ampiezza o magnitudo (M) e la probabilità (P) del verificarsi delle conseguenze dell'evento, cioè R = f (P, M).

 

  • Per “rischio alluvionale” si intende la combinazione tra la probabilità che si verifichi un'alluvione e le potenziali conseguenze negative che questa può determinare sulla salute umana, sull'ambiente, sul patrimonio culturale e sulle attività economiche.
  • Il rischio industriale di incidente rilevante è associato a eventi incidentali quali emissioni, rilasci, incendi o esplosioni durante l'attività di uno stabilimento che utilizza sostante pericolose ed è classificato come a "rischio di incidente rilevante".
  • Il rischio incendio boschivo è un fuoco che si propaga provocando danni alla vegetazione e agli insediamenti umani. In quest’ultimo caso, quando il fuoco si trova vicino a case, edifici o luoghi frequentati da persone, si parla di incendi di interfaccia. Più propriamente, per interfaccia urbano-rurale si definiscono quelle zone, aree o fasce, nelle quali l’interconnessione tra strutture antropiche e aree naturali è molto stretta: sono quei luoghi geografici dove il sistema urbano e naturale si incontrano e interagiscono.
  • Il rischio sismico – determinato dalla combinazione di pericolosità, vulnerabilità ed esposizione – è la misura dei danni attesi in un intervallo di tempo, in base al tipo di sismicità, di resistenza delle costruzioni e di antropizzazione (natura, qualità e quantità dei beni esposti).

La Segnaletica di Sicurezza

I cartelli di sicurezza utilizzano un codice internazionale basato su forme e colori standardizzati per superare qualsiasi barriera linguistica sul posto di lavoro.

  • 🔵 Cartelli di Obbligo (Circolari blu): Indicano i comportamenti da tenere o i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) obbligatori da indossare (es. elmetto, guanti, cuffie).
  • 🟡 Cartelli di Avvertimento (Triangolari gialli): Segnalano un pericolo potenziale presente nell'area, come carichi sospesi, alta tensione o superfici scivolose.
  • 🔴 Cartelli di Divieto (Circolari con sbarra rossa): Vietano tassativamente un'azione che potrebbe causare rischi (es. divieto di accesso ai non addetti, divieto di fumare).
  • 🟢 Cartelli di Salvataggio (Quadrati o rettangolari verdi): Forniscono indicazioni sulle vie di esodo, uscite di emergenza e postazioni di primo soccorso.